Alpinismo

Linee nuove, montagne lontane

Spedizioni in Asia, Sud America, Africa e Scandinavia e vie nuove sotto casa: un’esperienza che porto in ogni uscita.

2006 – 2013

Spedizioni

  1. Cina – Mount Genyen
    2006

    Cina – Mount Genyen

    6.240 m

    Prima salita dell’inviolato Mount Genyen per la parete nord (1.200 m, IV, M3/M4, 70°) con una spedizione ladina guidata da Karl Unterkircher. Inoltre una via nuova sul Sochung (5.830 m, 300 m, VII A3), interrotta a circa 50 metri dalla vetta per la partenza.

    Squadra: Simon Kehrer · Karl Unterkircher

  2. Perù – Cordillera Blanca
    2007

    Perù – Cordillera Blanca

    6.036 m

    Salita di Alpamayo (5.947 m), Artesonraju (6.025 m) e Quitaraju (6.036 m) in stile alpino.

  3. Pakistan – Nanga Parbat
    2008

    Pakistan – Nanga Parbat

    8.125 m

    Per l’acclimatamento Chongra Peak Sud (con discesa in sci) e Chongra Nord (6.830 m) per l’inviolata cresta nord-ovest. Poi il tentativo all’inviolata parete Rakhiot, alta circa 3.000 metri – senza portatori d’alta quota. Dopo 20 ore di arrampicata Karl Unterkircher cadde in un crepaccio nascosto. Walter Nones e io fummo costretti a fuggire verso l’alto e il 24 luglio rientrammo al campo base.

    Squadra: Simon Kehrer · Karl Unterkircher · Walter Nones

  4. Colombia – Ritacuba Blanco
    2010

    Colombia – Ritacuba Blanco

    5.410 m

    Con il mio amico Helmut Gargitter una via nuova su una parete straordinaria di 800 metri sulla cima più alta della Cordillera Oriental: “Tierra de Condores”, difficoltà fino all’8°/9° grado.

    Squadra: Simon Kehrer · Helmut Gargitter · Fernando González Rubio · Iván Calderón

  5. Algeria – Hoggar
    2011

    Algeria – Hoggar

    Tizouyag · Tissalatine

    Di nuovo con Helmut Gargitter due vie nuove: “Tinariwen” sul Tizouyag (10 tiri fino a 6c+) e “Logic Line” sulla Tissalatine (4 tiri fino a 6c+) – tutte in stile alpino.

    Squadra: Simon Kehrer · Helmut Gargitter

  6. Norvegia – Lofoten
    2013

    Norvegia – Lofoten

    Geitgaljen · Breiflogtinden

    Nell’agosto 2013 due vie nuove sul granito: “Trolls meet Latinos” sulla parete sud-ovest del Geitgaljen (1.085 m) e “One Hundred Years Later” sul Breiflogtinden (750 m).

    Squadra: Simon Kehrer · Helmut Gargitter · Fernando González Rubio · Federico Pisani · Iván Calderón

Nanga Parbat 2008

La parete Rakhiot

Il 7 giugno 2008 partimmo da Milano con un obiettivo audace: l’inviolata parete Rakhiot del Nanga Parbat, alta circa 3.500 metri. L’idea era di Karl Unterkircher – lui, Walter Nones e io eravamo tutta la squadra, senza portatori d’alta quota.

Il 14 luglio il nostro meteorologo Karl Gabl ci annunciò una finestra di bel tempo di cinque-sei giorni. Partimmo alle 22; dopo poche centinaia di metri la parete diventò davvero ripida. Alle 15 avevamo superato il grande seracco – dopo 20 ore di arrampicata e circa 2.400 metri sopra il campo base. Cercavamo un posto sicuro per la tenda quando Karl improvvisamente scomparve davanti ai miei occhi: era caduto in un crepaccio nascosto.

La discesa sarebbe stata troppo pericolosa, quindi l’unica via era verso l’alto. Il 24 luglio, dopo molti giorni difficili, raggiungemmo il campo base. Abbiamo dimostrato che il sogno di Karl era possibile. Ha lasciato un grande vuoto nella nostra vita e in quella di molti altri.

La parete Rakhiot

Dal diario di salita

Kami(n)kaze – un’avventura nel camino al Mur del Pisciadù

All’inizio di gennaio, mentre lavoravo, ho scoperto sopra di me una linea di ghiaccio cresciuta lungo un camino a forma di S. Ho scattato subito una foto – e da allora quella linea non mi è più uscita dalla testa. Nelle vecchie guide ho scoperto che la linea logica era stata salita d’estate già nel 1942 da Germano Kostner – “buona roccia, ma spesso bagnata”. Questo mi ha motivato ancora di più, e il mio amico e collega guida Lukas Troi ha accettato subito.

Siamo partiti alle 7 dal Gasthaus Mesoles, abbiamo salito rapidamente la cascata Lujanta e alle 9:15 siamo partiti dalla base verso l’ignoto. I primi tre tiri li abbiamo saliti soprattutto su roccia, poi il terreno è diventato più ripido e difficile e le protezioni non sempre facili. Dopo alcuni passaggi originali ma psicologicamente duri su ghiaccio e roccia abbiamo raggiunto gli ultimi tre tiri di ghiaccio e verso le 16:30 l’altopiano – giusto in tempo per il tramonto. Siamo scesi per la Val Setus.

Kami(n)kaze è una impegnativa linea di misto nel canale-camino a destra della cascata Exner: nove tiri, M7/WI6 – una lunga ed emozionante avventura nel camino sulle celebri pareti del Mur del Pisciadù.

Simon Kehrer all’inizio del quarto tiro. Foto: Lukas Troi
Simon Kehrer all’inizio del quarto tiro. Foto: Lukas Troi
Gli apritori Lukas Troi e Simon Kehrer
Gli apritori Lukas Troi e Simon Kehrer
Terreno misto tra ghiaccio e roccia
Terreno misto tra ghiaccio e roccia

Libri e DVD

Libri e DVD

Teufelswand

Teufelswand

Simon Kehrer & Walter Nones

La tragedia della spedizione Unterkircher al Nanga Parbat: dopo il primo giorno quasi due terzi della parete Rakhiot erano alle loro spalle – poi Karl Unterkircher cadde in un crepaccio nascosto. La fuga di Kehrer e Nones verso l’alto fino alla cresta sommitale a 7.500 metri è il drammatico contenuto di questo libro. Copie autografate su richiesta.

Richiedi una copia autografata

The Secret of Genyen

The Secret of Genyen

Armin Widmann (DVD)

Nell’aprile 2006 un piccolo gruppo guidato da Karl Unterkircher parte con una sola immagine satellitare verso la regione del Kham, un tempo tibetana, per salire per la prima volta il Mount Genyen (6.240 m) dalla parete nord. Il film si avvicina passo dopo passo alla montagna e al suo segreto.

Pronti per la vostra cima dei sogni?

Raccontatemi il vostro obiettivo – organizzo il tour su misura.

Prenotate direttamente dalla guida: nessuna commissione, consulenza personale e date su misura.

+39 389 42 23 062info@simon-kehrer.it